Husserl e il pensiero della crisi

                     

                     HUSSERL E IL PENSIERO DELLA CRISI



Husserl denuncia la crisi delle scienze europee, che hanno perso il legame con la vita concreta. La sua filosofia mira a riscoprire il senso originario delle cose, partendo dall’esperienza vissuta e dalla soggettività.

LA FORMAZIONE DI HUSSERL E L'ELABORAZIONE DELLA FENOMENOLOGIA

Husserl, inizialmente matematico, si avvicina alla filosofia grazie a Franz Brentano. Dopo aver insegnato in diverse università, elabora la fenomenologia come metodo per studiare le strutture dell’esperienza. I suoi testi fondamentali includono le Ricerche logiche e Idee per una fenomenologia pura. Il suo pensiero evolve da una fenomenologia descrittiva a una di tipo trascendentale, in cui il soggetto è centrale.

IL LAVORO DELLA SCIENZA PER L'ESISTENZA UMANA 

Husserl critica la scienza moderna perché si è trasformata in una mera scienza di fatti, perdendo il contatto con il significato umano dell’esistenza. L’approccio scientifico riduce l’uomo a un oggetto e ignora la soggettività, rendendosi incapace di rispondere alle domande fondamentali. Occorre quindi una filosofia che riscopra il senso perduto delle cose in rapporto alla soggettività.

LA MATEMATIZZAZIONE  DEL MONDO

Husserl attribuisce a Galileo Galilei l’inizio della tendenza a ridurre la realtà a entità matematiche astratte. Questa visione ha portato a una scissione tra realtà fisico-matematica e esperienza vissuta. L’uomo contemporaneo vive così una crisi di senso, che può essere superata solo con una filosofia capace di fondare nuovamente i valori e dare significato all’esistenza.

Commenti

Post popolari in questo blog

Hannah Arendt

Marcuse e Benjamin: la denuncia delle contraddizioni del presente

L'uomo nuovo e il superamento del nichilismo: il fanciullo