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Visualizzazione dei post da maggio, 2025

Hannah Arendt

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  HANNAH ARENDT  TRAMA  Il film si concentra su un periodo cruciale della vita della filosofa e teorica politica Hannah Arendt , in particolare durante il processo al criminale nazista Adolf Eichmann , tenutosi a Gerusalemme nel 1961. Arendt, ebrea tedesca fuggita dal nazismo, partecipa come inviata della rivista The New Yorker e scrive una serie di articoli che daranno poi origine al suo celebre libro La banalità del male: Eichmann a Gerusalemme . Nel film, vediamo Arendt osservare il processo, riflettere profondamente sulla figura di Eichmann e sviluppare la sua controversa teoria secondo cui Eichmann non era un mostro, ma un burocrate mediocre che "obbediva agli ordini" senza pensare criticamente alle sue azioni. Questa idea sciocca l'opinione pubblica, in particolare quella ebraica, e Arendt viene duramente attaccata per le sue posizioni. TEMATICHE DEL FILM La banalità del male : Il concetto chiave introdotto da Arendt. Eichmann non è presentato come un sadico, ...

Marcuse e Benjamin: la denuncia delle contraddizioni del presente

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            MARCUSE E BENJAMIN: LA DENUNCIA DELLE CONTRADDIZIONI                           DEL PRESENTE    Marcuse e Benjamin, legati alla Scuola di Francoforte , offrono una critica radicale della società moderna, denunciando la repressione e proponendo vie di emancipazione. MARCUSE LA REPRESSIONE DELL'INDIVIDUO NELLA CIVILTA' INDUSTRIALE In Eros e civiltà (1955), Marcuse combina Freud e Marx per spiegare come la civiltà industriale imponga una repressione eccessiva (repressione addizionale) degli istinti umani. L’individuo è ridotto a “essere-per-la-produzione”, soggetto al principio della prestazione. La sessualità è ridotta a funzione procreativa e utilitaria , e la repressione è interiorizzata dagli stessi individui. LE POSSIBILI VIE PER SUPERARE LA REPRESSIONE  Marcuse individua tre possibili strade di liberazione: Arte : simbolizzata da Orfeo, è creatività non ali...

Sartre e l'esistenzialismo come umanismo

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                     SARTRE E L'ESISTENZIALISMO                             COME UMANISMO   Sartre mette al centro del suo pensiero l’uomo e la sua libertà. A differenza di altri esistenzialisti, propone un esistenzialismo laico e immanentistico, da lui definito «umanistico». Per Sartre, l’uomo è condannato alla libertà, cioè responsabile del senso del mondo . Si oppone a ogni forma di trascendenza e si impegna politicamente contro imperialismo e conformismo. UNO DEI PENSATORI PIU' INFLUENTI DEL NOVECENTO  Sartre fu una figura centrale della cultura francese e internazionale. Con la sua compagna Simone de Beauvoir, ha incarnato una stagione feconda di impegno filosofico, politico e letterario . Le sue opere più note sono “L’essere e il nulla” (1943), i racconti de “Il muro” (1939) e il romanzo “La nausea” (1938). L'ANALISI DELLA COSCIENZA  S...

Heidegger e la questione ontologica

                IL HEIDEGGER E LA QUESTIONE                                  ONTOLOGICA  Nella seconda fase del suo pensiero, Heidegger si concentra sull’oblio dell’essere nella metafisica occidentale e sulla possibilità del suo superamento. LA SVOLTA DEL PENSIERO HEIDEGGERIANO La svolta avviene con lo scritto Hölderlin e l’essenza della poesia (1937). Heidegger critica la filosofia occidentale per aver ridotto l’essere a enti (come Dio, l’uomo, la tecnica), perdendo così il senso autentico dell’essere . Egli stesso riconosce l’errore di aver cercato l’essere a partire dall’uomo. P ropone una nuova comprensione dell’essere che superi la metafisica e rispetti la sua “differenza ontologica” rispetto agli enti. IL TENTATIVO DI USCIRE DALLA LOGICA METAFISICA  Heidegger analizza il concetto di “fondamento”, centrale nella metafisica . L’esserci era visto c...

Heidegger e il problema dell'"esserci"

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                   IL HEIDEGGER E IL PROBLEMA                               DELL'"ESSERCI" Heidegger affronta il problema del senso dell’essere interrogando l’uomo , ente privilegiato, che dà significato al mondo attraverso la propria libertà e progettualità . GLI STUDI E L'ORIGINALE INTERPRETAZIONE DELLA FENOMENOLOGIA  Heidegger si forma tra studi teologici e scientifici, influenzato da Brentano e Husserl. Ottiene la libera docenza nel 1915 e diventa assistente di Husserl nel 1919. Insegna a Marburgo , dove pubblica Essere e tempo (1927), segnando il distacco dal maestro con un’originale applicazione della fenomenologia. Ebbe tra i suoi allievi Gadamer, Löwith e Arendt. Nel 1933 aderisce al nazismo e diventa rettore a Friburgo , ma si dimette l’anno successivo. Da allora si dedica esclusivamente alla filosofia. LA PRESA DI DISTANZA DAI TEMI ESISTENZI...

Kierkegaard: le possibilità e le scelte dell’esistenza

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  IL KIERKEGAARD: LE POSSIBILITA' E            LE SCELTE DELL'ESISTENZA  Kierkegaard indaga la condizione umana mettendone in luce il carattere problematico: l’esistenz a è possibilità e implica scelte difficili tra alternative inconciliabili. L'AMBIENTE FAMILIARE E CULTURALE - GLI ANNI TORMENTATI DELLA GIOVINEZZA   Kierkegaard nasce a Copenaghen nel 1813, in un clima familiare segnato dal senso del peccato . Il padre è oppresso dal rimorso e dalla convinzione d’aver attirato l’ira divina sulla famiglia . Questa atmosfera grava anche su Soren, che sviluppa una visione cupa dell’esistenza. Il fidanzamento e poi la rottura con Regina Olsen rappresentano una svolta : sceglie Dio sopra ogni altra cosa , affermando che «Dio ha la precedenza su tutto». LA RICERCA FILOSOFICA COME IMPEGNO PERSONALE  Kierkegaard si dedica alla filosofia per risolvere il proprio tormento interiore . Ammira Socrate per la sua ironia, che stimola alla c onsapevol...

Il metodo fenomenologico di Husserl

                      IL METODO FENOMENOLOGICO                                      DI HUSSERL Husserl sviluppa un metodo filosofico chiamato fenomenologia , con l’obiettivo di rifondare la conoscenza a partire dall’esperienza originaria , quella che precede ogni costruzione teorica . Questo metodo permette di osservare i fenomeni così come appaiono direttamente alla coscienza , liberandoli dalle sovrastrutture concettuali. L’intento è di accedere a un livello autentico e immediato dell’esperienza , per comprendere come il mondo acquisti significato per il soggetto. L'EPOCHE' FENOMENOLOGICA  Elemento chiave del metodo è l’epoché , ovvero la sospensione del giudizio sul mondo così come comunemente lo conosciamo. A differenza dello scetticismo o del dubbio cartesiano, Husserl non vuole negare la realtà, ma mostrare che essa ha se...

Husserl e il pensiero della crisi

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                                            HUSSERL E IL PENSIERO DELLA CRISI Husserl denuncia la crisi delle scienze europee , che hanno perso i l legame con la vita concreta . La sua filosofia mira a r iscoprire il senso originario delle cose, partendo dall’esperienza vissuta e dalla soggettività. LA FORMAZIONE DI HUSSERL E L'ELABORAZIONE DELLA FENOMENOLOGIA Husserl, inizialmente matematico , si avvicina alla filosofia grazie a Franz Brentano. Dopo aver insegnato in diverse università, elabora la fenomenologia come metodo per studiare le strutture dell’esperienz a. I suoi testi fondamentali includono le Ricerche logiche e Idee per una fenomenologia pura. Il suo pensiero evolve da una fenomenologia descrittiva a una di tipo trascendentale , in cui il soggetto è centrale. IL LAVORO DELLA SCIENZA PER L'ESISTENZA UMANA  Husserl critica la scienza moderna perché si è trasf...